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Geologia

 La catena sudappenninica è una catena a pieghe e sovrascorrimenti in cui è possibile distinguere la zona di catena (catena appenninica), dalla zona di avanfossa (avanfossa bradanica), dall’avanpaese (avanpaese apulo), dal bacino di retroarco (bacino tirrenico). Tale catena rappresenta l’espressione orografica di un prisma di accrezione associato ad una zona di subduzione vergente verso ovest, la cui evoluzione ha coinvolto differenti domini paleogeografici sviluppatisi tra il Mesozoico ed il Cenozoico , e deformatasi tra l’Oligocene e il Quaternario. Sostanziale accordo, invece, sussiste sull’evoluzione tettonica, controllata dalla migrazione del sistema catena avanfossa verso Est cui è associato l’arretramento del flexure-hinge della litosfera continentale apulo-adriatica in subduzione (Malinverno & Ryan, 1986; Patacca et alii, 1990; Doglioni, 1991; Doglioni et alii, 1996, 1999, 2007). Quindi una serie di bacini di avanfossa, si sviluppa al fronte della catena, mentre bacini caratterizzati da estensione e profondità inferiore si sviluppano sulle coltri in movimento.  Nella pila tettonica sono distinguibili, dall’alto verso il basso, quattro domini principali: un dominio bacinale oceanico (bacino liguride-sicilide); un dominio di piattaforma carbonatica (piattaforma appenninica); un dominio bacinale continentale (bacino di Lagonegro); un dominio di piattaforma carbonatica (piattaforma Apula). Durante l’orogenesi, la deformazione di questi domini sono alla base della formazione delle unità tettoniche.  Dalla deformazione del dominio bacinale liguride-sicilide si originano le seguenti unità tettoniche Nord Calabrese (NC), Castelnuovo Cilento (CC) e Sicilide della Valle del Calore (AV). Queste, note anche come Unità Interne (UI), sono di età, rispettivamente, Eocene - Oligocene, Oligocene - Miocene inferiore ed Oligocene - Miocene inferiore. Il dominio di piattaforma carbonatica appenninico è caratterizzato dalla presenza di facies di piattaforma e di margine; dalla sua deformazione si originano, rispettivamente, le unità tettoniche Alburno-Cervati-Pollino (ACP) e Bulgheria-Verbicaro (BV) di età Triassico-Miocene inferiore. Ognuna di queste unità tettoniche mostra l’evoluzione stratigrafica a depositi di avanfossa di età Oligocene superiore – Miocene inferiore per NC, Miocene inferiore per CC e AV, Miocene inferiore – medio per ACP e BV. Successivamente si depongono i depositi di thrust top, Gruppo del Cilento (GC -  di età Miocene inferiore – superiore) sulle UI e le Brecce ed Arenarie di Piaggine (PGN – di età Miocene superiore) su ACP.

 

 
 
 
 
 
logo del parco nazionale del cilento, vallo di diano e alburni
 
 
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